Triathlon

SALITA E DISCESA DALLA BICI

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Bici, bici, bici…. in tutti gli aspetti, compreso quello di salire e scendere velocemente dalla bici per una veloce TRANSIZIONE!

Abbiamo dedicato un po’ di tempo per fare delle prove di discesa e salita dalla bici in corsa.

SCENDERE dalla bici in corsa mi permette di entrare in Zona Cambio più velocemente, senza fermarmi e bloccarmi con la bici, sicuramente è molto efficace per il risultato finale della gara, soprattutto nelle distanze ‘corte’ come SPRINT e OLIMPICI.

Ora, il mio obiettivo è prepararmi per il triathlon su distanza HALF IRONMAN e IRONMAN, ma queste sono quelle piccole cose che vorrei imparare e migliorare, fanno parte del triathleta e in fondo per me sono dei piccoli obiettivi personali.

Quindi, ricapitolando, per scendere dalla BICI IN CORSA, bisogna sfilare i piedi dalle scarpe e continuare a pedalare (piedi sopra i pedali), successivamente, prima della DISMOUNT LINE (si deve assolutamente scendere dalla bici prima della linea pena la squalifica!!!), poggiare il peso sulla gamba sx (io vado meglio con questa gamba ma si può fare anche l’opposto), quindi alzare la gamba destra, scavalcare la sella con la gamba dritta e poi portarla dalla parte sinistra tra la gamba sx e la bici, infine portare la gamba dx avanti rispetto al piede sx per appoggiare a terra il piede e fare il primo passo. Si scende dalla bici anche con il piede sx e si corre dentro l’area di TRANSIZIONE. Inizialmente le mani sono sopra il manubrio, erano lì per riuscire a scendere dalla bici, poi appena si inizia a correre con la bici a fianco si accompagna la bici e si spinge con la mano dx dalla sella. La bici va dove viene portata, sguardo dritto e via verso la propria postazione!

Mi sembra ci sia tutto vero Vas?

Ci vuole un po’ di pratica, anche perchè quando si arriva a velocità elevata e molto probabile con il fiatone bisogna avere la concentrazione per fare questo piccolo gesto con sicurezza… quindi… PROVA, PROVA E RIPROVA… come se fosse un gesto naturale! L’importante è andare dritti e non sbilanciarsi, anche perchè all’entrata della T2 potrebbe esserci un po’ di atleti… Infine, NIENTE CALZINI!!! questo già lo sapevo ma per fare le prove, a Marzo, e sull’asfalto del parcheggio, non avevo alternative… i calzini si attaccano al velcro degli strap delle scarpe da bici, almeno i miei…

Per la discesa ora che ci sono riuscita, devo solo praticarla, invece per la SALITA IN CORSA mi sa che ci sarà da lavorare di più… le scarpe stanno già attaccate ai pedali, quello che devo imparare è correre con la bici e saltare sopra senza fermarmi………… un’acrobazia quindi ;)

Il resto della settimana è andato, è stata la prima settimana di allenamento del nuovo ciclo: in particolare abbiamo cambiato l’allenamento di corsa del martedì con un fartlek collinare per un totale di 1h 40’ circa, il giovedì invece per la corsa lavoriamo sempre sulle ripetute su distanza e infine ho ricominciato a correre dopo il lungo di bici……. fatica si ma tutto nella norma… velocità? insomma….

…….. insomma per me stai andando bene!

Ogni cosa che facciamo è pensata, studiata e provata, quando siamo arrivati al parcheggio avevamo le idee chiare, visto dei video, provato mentalmente il tutto per varie volte.

Questo percorso ci sta insegnando a prendere tutto sul serio ed a trovare tutte le soluzioni per farlo al meglio anche se in fin dei conti stiamo facendo sport ed in fin dei conti ci stiamo divertendo.

Certo la preparazione continua e se serve la modifichiamo, anzi la prossima volta mi racconti delle ripetute in discesa che ti ho detto di andare a fare a Baone …, sulla provinciale 21 che porta a Valle San Giorgio …., con il “rapportone” lungo …, sfiorando quasi i 60 km all’ora ….